Il paese dei balocchi – Incontro con Nicoletta Costa

Il logo ed i marchietti che utilizziamo sul nostro sito www.ragazzidelfiume.it, sono stati realizzati per noi dalla famosa illustratrice Nicoletta Costa.
Questa scelta per noi è stata fatta un po’ con la ragione ed un po’ con il cuore.

Con la ragione perchè cercavamo dei disegni essenziali, dal tratto deciso e dai colori brillanti, che potessero diventare icone e, all’occasione, elementi decorativi da animare. Con il cuore perchè tutti noi amiamo e stimiamo Nicoletta, per le sue immagini semplici, per i suoi bambini stupiti ed allegri, per il tratto “quasi infantile” attraverso il quale riesce bene a rendere tutto il mondo dei bambini.

Respirare aria di vacanza

Per arrivare a Trieste posso scegliere due strade: la costiera e la camionabile.
Quest’ultima attraversa il carso e dall’alto, in certi punti si può vedere il golfo con la sua splendida città, ma io scelgo la costiera perchè corre lungo il mare. Ho lasciato dietro di me, pochi chilometri fa, il Friuli ed il collio a ridosso della Slovenia. Avvicinandomi a Duino, dove ha sede il Collegio del Mondo Unito, già respiro aria di vacanza.
Sì Trieste mi ha sempre fatto quest’effetto. Sarà l’aria di mare, la sua bora, saranno le ginestre che oggi sono in fiore sul carso che fiancheggia la strada. Sarà che questo luogo è così vicino e allo stesso tempo così lontano nella sua diversità che in macchina mi viene voglia di cantare: per me, per il sole, per l’aria mitteleuropea che si respira.

Incontrare Nicoletta

Sarà perchè oggi incontrerò ancora Nicoletta Costa.
L’ho incontrata l’anno scorso nella mia scuola quando è venuta a tenerci un corso sull’uso dei colori e delle immagini nella scuola di base, ma in verità per me è un’amica da sempre.
Sono affascinata dalla freschezza dei suoi disegni, dal suo tratto ingenuo e stupito.
Le sono grata per tutti i libri che ha illustrato che sono stati preziosi compagni nel mio lavoro con i bambini.
Le sono grata per “la maestra disordinata”. Splendida storia di una maestrina distratta che arriva in ritardo a scuola e ne combina di tutti i colori, ma che è molto amata dai suoi bambini. Questo testo l’ho utilizzato vent’anni fa quando lei era “solo” un architetto e si dilettava a disegnare.
Sono felice all’idea di incontrarla perchè lei ha rappresentato per molti bambini la reale possibilità di “copiare disegni imparando a farli”.

I marchietti per il nostro sito

Vado da Nicoletta perché le ho proposto una collaborazione. Con un gruppo di docenti stiamo “costruendo” una rete di scuole che troverà nel sito www.ragazzidelfiume.it la piazza virtuale dove dicutere e raccontarsi.
Da sempre penso che l’immagine grafica, l’interfaccia debba avere alcune caratteristiche. L’anno scorso ho anche scritto un articolo su questo argomento “Ipertesto, che faccia hai?”.
Abbiamo così chiesto a lei di disegnarci il logo e le icone che ci serviranno.
Arrivando a Trieste, lasciato alle spalle il castello di Miramare, tormentata dimora di Massimiliano e Carlotta, inizio a risalire lungo le trafficarte viuzze che si arrampicano sul carso.

Cinque piani senza ascensore: il paese dei balocchi è quassù

Lo studio di Nicoletta si trova in un vecchio palazzo della città.
E quando dico “vecchio” dico: quinto piano senza ascensore. Quando arrivo alla sua porta sono senza fiato.
Lei mi sorride e se ne sparisce tornando a sedere sul suo seggiolino ergonomico al tavolo di lavoro.
Quassù è un sogno!

Per chi ama colori carta e disegni questo è il paese dei balocchi. Tutte le pareti sono decorate con quadri, murali e sagome di legno dipinto. Ovunque ci sono bimbi e gatti che mi guardano. Su una libreria sono “ammassati” gatti di tutti i tipi: bianchi, neri, a strisce realizzati su legno e sapientemente dipinti. Il tavolo di Nicoletta è stracolmo di pastelli suddivisi in gradazione di colore ed i colori, qui paiono infiniti.

Lei dipinge senza far caso a me, al mio stupore. Penso che sia abituata alle reazioni dei visitatori occasionali. Quanti libri hai pubblicato? Sta lavorando ad un testo di un autore giapponese, un lavoro un po’ difficile, mi spiega. Topolini festosi accompagnano per mano il piccolo lettore per vincere le paure. Mi racconta della sua “abitudine” a disegnare. Di un tratto cui è stata sempre fedele negli anni perchè è quello che “sente dentro”.

Racconta di se, delle due figlie, del suo lavoro. Quanti libri hai pubblicato, Nicoletta? Non lo sa nemmeno lei. Centocinquanta e forse più. In Italia, in GranBretagna, Giappone, Finlandia, America.

Fare un po’ d’ordine con il computer… il sogno di molti

Racconta della sua voglia di archiviare immagini e lavori sul computer. Ha un Mac 5500 che accende per me. Ecco, vedi, mi dice, io comunque mi rendo conto che avrei bisogno di utilizzarlo per la posta elettronica, per l’archiviazione dei lavori ed anche perchè, l’ho sperimentato, in alcuni casi mi aiuterebbe nel lavoro. In particolare quando si tratta di sovrapposizioni di scenari, paesaggi e personaggi. Ma è onesta nel dire che comunque lei preferisce il “ruvido della carta” sotto le dita ed il colore che scalda l’immagine man mano che si dipinge.

Vita d’artisti!

Ritorna al suo tavolo e riprende il lavoro. Nicoletta adesso racconta gli amici illustratori. Racconta di una certa pensione a Bologna (che non vuole che citi perchè resti esclusiva) che diventa punto di riferimento tra illustratori di mezzo mondo. Amici scelti negli anni con cui condividere spensierate serate durante la settimana della mostra Internazionale dell’Infanzia.
Un illustratore le sta a cuore; è Nikolaj Popov dell’Accademia Russa. Scrive di lui Tonino Guerra, nel libretto che accompagna la sua mostra a Roma: “I suoi quadri di allora riempiono ancora di colori i miei occhi. Gruppi di saltimbanchi fermi su tappeti immaginari che si posavano in mezzo ai miei pensieri”. Attraverso il racconto di Nicoletta si percepisce una persona non più giovane che in Russia ha vissuto tutte le fasi degli ultimi sessant’anni. Una persona disponibile e dolce. E’ possibile farlo venire in italia con la sua splendida mostra e per un prezzo assolutamente ragionevole avere in un laboratorio la sua disponibilità a disegnare e dipingere assieme.

Anche Nicoletta Costa tiene corsi e stage, domani parte per Brescia. Mi confida che è molto impegnata e che spesso la domanda supera l’offerta.

I disegni di Nicoletta per il nostro sito

I marchietti che le ho chiesto alla fine escono dalle sue mani. Il logo è proprio bello, penso già a un’animazione che di certo faremo con Fireworks. Anche l’onda si presta al movimento. Poi ci sono i bimbi che si lanciano la palla, la collina con gli alberelli che ricorda le nostre, l’alunna con il grembiule a quadri bianchi e azzurri e l’immancabile gatto. Già vedo le nostre prime pagine sul web.

Un collega una volta ha detto che i siti con i disegnetti ed i gattini non sono professionali. Non ho mai capito a cosa si riferisse o meglio quale sia il “sito professionale”, ed in fondo a noi “ragazzi del fiume nella rete” interessa comunicare con freschezza sul web il nostro territorio e le nostre scuole. Dobbiamo essere professionali? Scusate, ma ci divertiamo così tanto a riderci addosso quando il martedì sera costruiamo pagine web!

Io e Nicoletta ci lasciamo. Le ho dato la mia disponibilità a darle una mano con il computer e lei si è resa disponibile disegnarci altri marchietti.
Quando esco in strada c’è ancora odore di mare.
a.b.
[testo a suo tempo inserito nel sito Education Apple Italia nella sezione “Mele di Classe”.]

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